Coperture industriali in rame: caratteristiche e vantaggi

20/04/2017

La copertura è una parte importantissima dell’edificio, perché, oltre a sopportare i carichi naturali e quelli dovuti all’utilizzo, deve regolare il passaggio di sostanze liquide e gassose e quello di energia termica tra interno ed esterno.


Essa è composta da struttura, manto ed accessori. La prima è generalmente costruita in legno, calcestruzzo armato e a volte metallo, mentre per manto e accessori ci sono diverse soluzioni utilizzabili.

Uno dei materiali largamente impiegati negli ultimi decenni è il rame. Alla luce dei suoi svariati pregi, infatti, è compatibile con tutti gli altri metalli, possiede proprietà elettriche e termiche, resiste alla corrosione, è di facile lavorazione e facilmente riciclabile, in quanto, una volta riciclato, possiede le stesse caratteristiche del rame primario.

Nello specifico, due sono le modalità di impiego del rame nella realizzazione delle coperture: con lastre piane flessibili, da posarsi su superfici continue, oppure con elementi relativamente rigidi, come lastre grecate, ondulate e piastre alla francese, da collocare su aree discontinue.

Il sistema a lastre piane flessibili era molto utilizzato un tempo, oggi meno, a causa della grande quantità di giunzioni orizzontali e verticali: per questo viene impiegato generalmente solo nelle coperture a cupola o per specifiche esigenze estetiche.

Nel secondo caso, invece, vari sono gli elementi proposti dal mercato. Le lastre grecate e le lastre di rame ondulate sono state ampiamente usate negli ultimi decenni, perché possono essere posate su superfici discontinue.
Un’altra tipologia sono le lastre “sandwich”, chiamate così perché composte da due lastre, quella superiore in rame, in mezzo alle quali è posto uno strato intermedio termoisolante e fonoassorbente.
Tra gli elementi relativamente rigidi delle coperture in rame ci sono anche le coperture multitegola, che esteticamente somigliano alle tegole a coppo, le coperture alla francese, caratterizzate da lastre di forma quadrata, e le coperture a piastre costituite da tegole rettangolari, usate principalmente per realizzare coperture poligonali.

Come per tutte le altre coperture metalliche, anche quelle effettuate in rame richiedono una pendenza dell’elemento di supporto almeno del 5%.

Per proteggere l’edificio dall’umidità è buona norma prevedere uno strato di ventilazione della copertura, ottenuto con appositi camini o con finestrelle metalliche protette da rete anti-volatile. Inoltre, tra il supporto e le lastre di rame viene introdotto uno strato separatore, per isolare dall’acqua, ovviare ad eventuali incompatibilità elettrochimiche, smussare le difformità presenti e con funzione fonoisolante.
Una caratteristica del rame è che, se esso non può scorrere liberamente rispetto al piano di posa, può danneggiare la funzionalità dell’intera copertura, causando le caratteristiche spaccature a stella. Per ovviare a questo problema vengono realizzate delle giunzioni, verticali o orizzontali, create tramite aggraffatura semplice oppure doppia, se la pendenza della copertura è inferiore al 30%.

In conclusione, il rame viene spesso utilizzato in quanto risulta un materiale estremamente versatile, leggero, facilmente lavorabile, durabile nel tempo e che non necessita di manutenzione, oltre ad avere una particolare valenza estetica.

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