Credito d'imposta del 50% per interventi di bonifica amianto su strutture produttive

25/10/2016

Con il Decreto Ministeriale del 17 giugno 2016 n. 176, pubblicato il 17 ottobre in Gazzetta Ufficiale, è stato riconosciuto il Credito d’Imposta del 50% alle imprese che hanno effettuato nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 interventi di bonifica da amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Possono usufruire del credito, dunque, i soggetti titolari di reddito d’impresa che hanno realizzato un progetto di smaltimento o rimozione dell’amianto (non il semplice incapsulamento o confinamento) per una spesa complessiva che va dai 20mila ai 400mila euro. Il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni previste dalla normativa regionale, internazionale o comunitaria.

Il Ministero per l’Ambiente ha inoltre specificato che il finanziamento pubblico alle imprese uniche non può superare, nel triennio, la somma di 100mila euro per le imprese di trasporto merci per conto terzi e 200mila euro per le altre. Inoltre, non potranno usufruire del bonus le imprese di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca ed acquacoltura, oltre a quelle che operano nei servizi di interesse economico generale (le quali hanno agevolazioni disciplinate da altri regolamenti comunitari).

MODALITÀ ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO

L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello”, ovvero seguendo l’ordine cronologico di arrivo della domanda. Già online il portale del Ministero dell’Ambiente, www.minambienteamianto.ancitel.it , al quale le imprese potranno registrarsi a partire dal prossimo 27 ottobre. Il secondo step consisterà nella vera e propria presentazione del proprio progetto di bonifica: dal 16 novembre al 31 marzo 2017, infatti, i titolari di reddito d’impresa potranno inviare materialmente la richiesta per l’agevolazione. Il credito d’imposta verrà elargito in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi (17mila euro): per determinare l’ordine di presentazione delle domande faranno fede la data e l’ora indicate nella ricevuta elettronica rilasciata dal sistema informatico.

SPECIFICHE DELLA DOMANDA

Ricapitolando, l’invio della domanda potrà avvenire dal 16 novembre 2016 al 31 marzo 2017, accedendo al portale del Ministero dell’Ambiente, iscrivendosi e compilando un modulo in cui il titolare d’impresa dovrà specificare:
- Le spese sostenute per l’intero piano di lavoro dell’intervento di bonifica complessivamente considerato;
- L’ammontare delle spese idonee al contributo (ovvero sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 e comprese tra i 20 mila e i 400mila euro);
- L’ammontare del credito d’imposta richiesto (ovvero il 50% delle spese eligibili a contributo);
- Dichiarare di non usufruire né aver usufruito di altre agevolazioni a valere sulle medesime voci di spesa.

Al format della domanda vanno obbligatoriamente allegati (pena la nullità della stessa) i seguenti documenti in copia conforme all’originale:
- Attestazione delle spese sostenute per l'attribuzione del credito d'imposta;
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa agli altri aiuti “de minimis” eventualmente fruiti durante l'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti;
- Piano di lavoro dell’intervento di bonifica, unitariamente considerato per ciascuna unità produttiva, presentato alla ASL di competenza;
- Comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attività, unitamente alla documentazione attestante l'avvenuto smaltimento in discarica autorizzata;
- Dichiarazioni antimafia.

Il Ministero dell’Ambiente si impegna a comunicare il riconoscimento o il diniego della domanda entro 90 giorni dall’invio della stessa. Nell’ipotesi in cui venga accettata, il credito d’imposta sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo: dovrà inoltre essere indicato nella dichiarazione dei redditi e non costituisce parte del reddito imponibile.
Per maggiori informazioni consultare la Guida all’accesso ai contributi: http://www.minambienteamianto.ancitel.it/statico/doc/linee-guida.pdf